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Cuando despertó, el dinosauro todavía estaba allí. Con queste sette parole lo scrittore guatemalteco Monterroso immagina un racconto di una sola frase di una potenza espressiva enorme, fornendo un dettaglio di concisione esemplare se perfino Italo Calvino lo cita nelle sue Lezioni Americane. La prima volta che ho sentito questo “racconto”, spero che l’autore mi perdoni le virgolette, l’ho catalogato subito come una divertente stravaganza che poco aveva a che fare con la letteratura vera e propria, anche se non credo che avesse in programma di guadagnare fama con “il racconto più breve del mondo” . Riflettendoci oltre alle sette parolette scritte le immagini che evoca sono proprio tante, diverse a seconda del lettore. E’ uno spunto che ha una forza evocativa estrema. C’era una volta un giardiniere a cavallo come un sogno poi diventato incubo. Il suo cuore era troppo in ombra, ha ceduto al dolore di ricordi perduti, di amori passati. Solo nel labirinto si bagnò nei verdi vapori, qui versò la sua essenza. Per scelta entrò attraverso acque scure. Si ritrovò tra fiori di stelle del mattino in pieno deserto. Terre inesplorate davanti i suoi occhi. D’un tratto si rese conto di tutta la bellezza che lo circondava. I suoi occhi si aprirono di nuovo. Ora guardava con la sua Innocenza. Finalmente libero dai ricordi della memoria egli era appena rinato. C’era ora anche il suo cavallo e nessuno dei due era più prigioniero. Lui realizzò il suo sogno. In Eden si muore e si rinasce. Il dolore si dissipa se lo vuoi. La pace si avvera. le perle, le più preziose, si trovano ventimila leghe sotto i mari non certo in superficie, dove anche lo stolto le vede:) Forza, vai,
E dopo il lancio non voltarti mai… Volerà… oltre l’Everest arriverà Il traguardo… è la tua vita Nell’istante che lo supererai E anche il tempo che ti sfida Col cuore e la mente lo cancellerai … Ti invito al viaggio Video importato Il libro di un mondo perfetto Poi Eden è una corsa nel fitto di un bosco E se alla fine riesco a credere avrò pace niente più domande io sento e ballo Per diventare come Persefone Eden sala teatro lunedì prove credo nelle mie promesse trovo pace qui non ci sono distanze oltre il soffio del tempo. Ogni tua parola è per me violenza E’ dolorosa per me
Mi trafigge
Ma tu che ne puoi capire? Mio piccolo ragazzo Ho imparato a riconoscere ciò di cui ho bisogno Ora è qui Mi vive dentro Le parole non sono più necessarie per me Le ho spezzate come le catene che mi legavano a te Ora il mio sentimento è chiaro, è lucido Sono diventata quel diamante Posso spezzarti ora se solo volessi Il mio sentimento è intenso Ogni mia parola è una spada Ora posso trafiggerti I nostri piaceri restano Non ho più bisogno di parole Goditi il silenzio. |




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