… come sia nata l’idea di dipingermi l’intera casa non potrei dirlo con certezza.

ora quando alzo gli occhi, su in alto, ho le stelle. sul muro ci sono isole del tesoro

e mappe interattive a rendere gioco ogni mio istante.

qualcuno, entrando qui detto, ha detto: un giorno sarà un museo! non tanto per la

presenza di giochi (ne conto oltre mille fatti a mano nella mia collezione!) quanto

per lo spirito che si respira. l’energia crea ogni cosa. l’energia mi si mette in pugno o

tra i piedi… viene di soppiatto e mi dice che tutto si trasforma… così quando creo… in

ogni modo io seguo solo l’energia!

 

E’ uscito proprio ieri il mio ultimo libro, EBOOK, dal titolo SALVAMOSTRI. Il libro

narra la storia di un ragazzo alle prese con la sua vera identità e la scoperta di

essere un seguace della setta del leggendario Jhon Faulkner, colui che domò

le forze del mostruoso e creò i Salvamostri.

Nel bosco vecchio


LAGO E? il sentiero!
FORESTA Il sentiero?
LAGO Proprio così. Parte qui vicino, mi passa di fianco, poi ti attraversa e si arrampica su per la Valle Stretta. Esce all?aperto lassù, sugli altipiani, dove si divide in tante tracce per le cime più facili.
FORESTA Oh, sentiero! Mi senti?
LAGO Non può risponderti!
FORESTA Perché?
LAGO I sentieri sono sordi, non lo sai? Vanno dritti per la loro strada e non ascoltano nessuno.
FORESTA Tutti i sentieri sono sordi?
LAGO Sì, e ce ne sono anche di muti. Come certe strade, quelle per le macchine degli uomini? Ogni sentiero ha una voce tutta sua, comunque, e parla di cose diverse a seconda di quali posti attraversa, di quanto è lungo e di quanto è difficile.
FORESTA Cosa dicono i sentieri più difficili?
LAGO I sentieri più difficili sono le vie d?arrampicata dei rocciatori, come quelle tracciate sulle pareti delle nostre montagne. Alcune di loro recitano all?infinito misteriose preghiere, altre gridano e bestemmiano, ma le più difficili, quelle quasi impossibili da percorrere parlano poco e a bassa voce. Se ci si avvicina, spesso si sente solo respirare profondamente o con affanno, un ansito dopo l?altro, e solo qualche parola qua e là.
FORESTA Ci sono altre cose sorde sulla montagna?
LAGO No, nient?altro. Qui tutto ascolta, e se si sa ascoltare tutto ha una sua voce. Le cose mormorano, parlano, e spesso sanno anche cantare .

(Dalla sceneggiatura di: “Nel Bosco Vecchio”, un film di Ermanno Olmi).

Tags: ,

c’era una volta un bosco


ecco…oggi è accaduta una cosa strana.
cammina cammina i miei passi mi hanno guidata fin dentro un bosco dove c’erano tanti alberi.
improvvisamente ho sentito il desiderio di abbracciarli ad uno ad uno.
prima una quercia, poi un faggio, ed ecco un pino ed un sambuco, un larice, un castagno. c’era l’imbarazzo della scelta.

è allora che ho sentito delle storie.

ognuno di quegli alberi mi stava suggerendo una storia…strana, bizzarra.

ora le sto scrivendo e spero presto di pubblicarle.

storie che parlano di diversi, di gente che affronta numerose prove prima di incontrare la felicità e, sullo sfondo, c’è sempre la natura, un bosco, con i suoi mille alberi.

alberi che parlano di amore.

perchè – come diceva un tale – un bosco non è solo un concentrato di ossigeno. che bosco sarebbe?

esso è tale perchè ha delle storie nelle quali farti perdere per sempre.

Tags: ,

I DIVERSI


… ognuno di noi comunica a modo proprio.

bisogna conoscere bene una persona per comprendere il suo modo di comunicare.

si può parlare sempre delle stesse cose, oppure di niente, e comunicare in modo efficace. perchè il vero testo non si sente.

.. i diversi da sempre attraggono la mia attenzione, come una calamita, anche perchè nel gruppo – da sempre – rientro anche io.

diversi dalla norma. diversi fin dall’asilo nido, diversi nel Dna…
diversi nell’esprimersi come la norma…
scoprendoti “diverso” impari a conoscere la tua unicità ed il tuo essere speciale.

c’è un magnifico film che parla proprio di questo ed è: AAA ACHILLE.

E’ un film che mostra un diverso che ha un disperato bisogno di restare com’è per continuare a vivere.

Avevo una compagna in classe che balbettava e mi ricordo come tutti le completassero le frasi, come stessero in imbarazzo ad ascoltarla oppure come, per forza, volessero insegnarle a parlare come tutti gli altri.

io no. restavo ore ed ore ad ascoltarla parlare con i suoi balbettii, era letteralmente affascinata da quel modo di esprimersi, ancora oggi non ne capisco il motivo.
il suo era un modo nuovo di dire le stesse cose.

Non è necessario “guarire” a tutti i costi dalla propria balbuzie, perchè ciò significherebbe perdere la possibilità di sentirsi speciali.

Gli altri forse si aspettano soltanto che una persona risponda alle loro esigenze borghesi di “normalità”. Gli altri ci impongono sempre delle ali posticce…

forse è qui la forza di queste persone “diverse”: poter andare più in alto di tutti, proprio per aver capito che si può fare a meno di quelle ali finte che la gente “normale” ti vuole far indossare a tutti i costi, e che inevitabilmente ti tengono ancorato a terra.

Per volare ci vuole di più, forse anche solo la coscienza di noi stessi.

Tags:

PULP FICTION e LO SMILZO


…l’altra sera era una notte marcia come le banane che ho nel frigo.
niente sonno mi sparo “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino.

L’adrenalina spazza via il cervello ogni volta che rivedo questo capalovoro.

Ho voglia di stamparmi sulla parete della cucina, silenziosa come il mio personale obitorio.

Rimando di qualche ora la mia fine e, mani sulla tastiera, nasce una nuova storia.

una storia che non significa un c…

ma io voglio raccontarvela lo stesso, e vi ringrazio fin da adesso per il vostro inestimabile voto.

cliccate lì sotto, sì, proprio lì:
Riferimenti: Leggete e votate qui la mia storia

Tags: , ,


Carissimi amici,
mio primo libro (soggetto per il cinema) in vendita online!
Per ordinarlo cliccate al link sotto…buona lettura.
Riferimenti: Leggi il libro

Tags: , , , ,

Crucci come polli


Credo nella forza della parola e nella parola che viene accolta.

Se fossi un super eroe il mio compito sarebbe: ascoltare il mondo.

L’unico modo per salvare le persone che ci stanno accanto dai loro crucci è: parlare con loro, lasciare che entrino in contatto profondo con loro stesse e tirino fuori il rospo.

Stanotte ho fatto un sogno.

C’erano tre polli sul davanzale della mia finestra. Uno era trafitto da una lancia e sanguinava, l’altro spennato, un altro cotto.

Pollo per la smorfia napoletana significa: cruccio divorante ed è simbolizzato dal numero “38″.

Ecco perchè c’è un solo modo di uscire da propri ed altrui crucci: cucinarli e mangiarli.

Tirare fuori i propri demoni mediante la parola, vederli vivevere di vita proprio dinanzi a sè, successivamente non temerli, ma arrostirli…passare quindi a mangiarli e digerirli.

Crucci come polli… e super eroi con la capacità di ascoltare il mondo e, attraverso il proprio udito, le intuizioni, salvarlo.

Tags: , ,

Come si scrive un Buon racconto?


…non lo so, ma posso dirvi come io ci provo a scriverlo.
Mani sulla tastiera, non so bene dove mi condurranno. Inizio a scrivere ciò che mi diverte. Quello è il nocciolo duro della mia storia: non superiore a cinque cartelle. In nuge ci sono già i luoghi, i personaggi, le trame possibili per raccontare la mia storia. Si procede poi come in un puzzle. Prendo ogni singolo dettaglio e lo metto come sotto il microscopio.
Un personaggio per esempio. Inizio a scrivere di lui, ciò che mi piacerebbe scoprire di recondito di lui, di far venire a galla ciò che non potrebbe – per buona educazione – venire fuori. Così procedo con ogni singolo particolare di ciò che ho scritto, sempre che sia in grado di catturare la mia attenzione e di spingermi con le mani sulla tastiera senza sbadigliare anche in piena notte. Il divertimento, il setaccio dei particolari sono il vero motore del mio racconto che deve andare avanti al di fuori degli stereotipi, delle cose lette in mille altri racconti, delle storie mille volte viste in televisione…
Se mi annoio faccio altro: vivo, anzitutto.
Ma, soprattutto, lascio che i giorni, i mesi, addirittura gli anni, trascorrino come se nulla fosse.
Perchè una cosa l’ho capita: il narratore è uno che finge di avere tutto il tempo di questo mondo a sua disposizione, è come se raccontasse alla Morte di essere immortale e, pertanto, a lui è dato procedere senza fretta.

Provate a raccontarvi cosa vi è successo nell’ultima settimana, voi stessi non crederete alle vostre orecchie! Sembra la storia di un super eroe, eppure sono le cose ordinarie…
Spunti preziosi che spesso scordiamo, che diamo per scontati, o che abbiamo fretta di dimenticare. Ma partite sempre da lì quando non sapete come procederà l’intreccio. Ogni narratore conosce dentro di sè come la storia andrà avanti, e non ha bisogno di andare a cercare troppo lontano dalle sue giornate!
Procedete senza fretta, senza la smania di volere chiudere la partita. In gioco ci siete voi: in quanto scrittore e la vita con le sue sorprese. Non dimenticatevi mai di: coglierla e lasciarvi cogliere di sorpresa!

Nella duttilità il segreto per scrivere e chiudere un ottimo racconto…andate avanti come nulla fosse, facendo nel frattempo altro.

Tags: , , ,

se un giorno…nel mezzo…la passione


nel momento in cui inizi la tua giornata hai due scelte: viverla passivamente, accettando di affrontare ciò che ti capita, o provare ad essere ciò che nella vita vorresti essere, provare a fare ciò che nella vita vorresti fare. e dico provare perchè molto spesso le circostanze intorno ti ostacolano. e tu – invece di volare – vieni pesantemente trattenuto a terra.
è come il caso di uno scrittore che tutti i giorni si è dato la buona norma di scrivere un pò, non molto, ma un pò affinchè il racconto che ha in testa prenda corpo, sia un corpo robusto e si sviluppi a poco a poco. sono richiesti sacrifici perchè gli inizi – si sa – sono affidati al cuore, ma quando si va avanti ci vuole costanza, perseveranza e tenacia. e lì non importa se un giorno salti ciò che devi fare, se il giorno seguente ti portano via con l’ambulanza, ed il giorno dopo ancora tuo figlio, all’improvviso, decide di andare via di casa. tu hai un progetto in testa e – tornasse il diluvio universale sulla terra – dovresti provare a metterlo in pratica. perchè: se non lo fai tu, chi lo farà al posto tuo?
e alla fine quel figlio, tutto mentale e carico di emozioni nascerà e quando lo guarderai, un bel giorno lontano, non lo riconoscerai nemmeno più, perchè ora è altro da te, perchè ha preso una sua vita e procede nel mondo con passo spedito. tutte le buone cose: che hanno passione nel mezzo vivono di vita propria.

Tags: , ,

« Precedenti